Scido - GuidaCalabria

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Scido

Paesi di montagna

Alle falde dell’Aspromonte, ha un nome, di evidente origine greca che significa “diviso” e corrisponde alla sua posizione delimitata da due fiumare che lo disgiungono dal territorio circostante. Anche il suo stemma è stato ispirato dal concetto di divisione, poiché vi è raffigurata la bilancia con spada e mazza. Ogni rione porta ancora le antiche denominazioni. Mentre una volta comprendeva tra gli agglomerati di case a piano terra, numerose abitazioni a due o tre piani e parecchi veri e propri palazzi a tipo signorile, danneggiati o distrutti dal terremoto nel 1908 col caratteristico portone a tutto sesto di pietra verde locale, della quale erano costruiti i davanzali, le scale e spesso la zoccolatura. Rinomato il suo olio, le castagne ed i tronchi di faggio e zappino (pino rosso calabrese). Apprezzata è la produzione di fagioli soprattutto la varietà della “pappaluna”. Nei boschi ci sono poi castagneti, querce, elci, e più in alto faggi e zappini. Oggi il loro posto ci sono qualche villa ed abitazioni confortevoli spesso con scale di marmo fornite di tutto. Ci sono parchi per adulti e bambini, un attrezzato campo da tennis. C’è pure una officina moderna perla manifattura di sedie. Da vedere la Chiesa collocata all’estremo sud dell’abitato, i ruderi della chiesetta di S. Caterina e quello che ancora rimane dei palazzi dei Forsè, dei Ceramella, e dei tre palazzi consecutivi dei Furro.



 
 
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