Petronà - GuidaCalabria

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Petronà

Paesi di montagna

Petronà è ricco di storia, le sue prime abitazioni sono sorte nel cuore dell’attuale centro abitato, oggi rione “Valle”. È soggiorno ambito per l’abbondanza dei pascoli montani, dei pastori provenienti dall’altopiano della Sila. Singolari le sue case addossate le une alle altre, con muri e scalette in comune, case piccole che hanno l’aspetto di non finito e di misero. I rioni o “rughe” come li chiamano conservano il nome delle caratteristiche fisiche del luogo: Valle, Timpane, Petrarizzu, Picolaru, Tirune. Particolarmente radicato e sentito è stato, ed è ancora, il culto per la Madonna della Cona detta pure di Costantinopoli di cui c’è la Chiesetta, dove si trova la statua della Madonna scolpita in Serra San Bruno da artista ignoto, ed un manoscritto che reca le notizie più interessanti sul culto, sui prodigi attribuiti alla Sua intercessione. È un paese che ancora ha un certo apporto dalla raccolta dei funghi, i suoi boschi e castagneti secolari che fanno corona all’incantevole cittadina sono setacciati da luglio a novembre da numerosi raccoglitori. Tra i suoi funghi il principe è il porcino, vi sono poi le varie specie di “lactarius”, l’ovulo, lo squisito ombrellone e le umili vesce, il comune prataiolo, il rosito, il gallinaccio, le “nasse” che si trovano ai piedi dei castagni annosi. Da vedere le casine di tipo alpino tra il verde della località Cona che attraggono numerosi visitatori e turisti, “ Casa Migliarese”, “Casa tallarico” in via Vaccari, “Villa Capellupo”, “Palazzo Colosimo” con i suoi affreschi tra cui quello che raffigura “San Giorgio” che uccide il drago, “Lo Stemma Gentilizio” della famiglia Palopoli ed ammirare il costume tipico del luogo quello della “Pacchiana” ed i resti di qualche vecchio mulino ed anche la facciata monumentale della Chiesa Madre.

 
 
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