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Cosenza

Cosenza
Cosenza ricca di storia e cultura fu fondata dai Bruzi. La parte vecchia della città si trova arroccata sul colle Pancrazio, mentre i quartieri moderni si distendono nella valle del Crati. Nell'ottobre del 2008 è stata riconosciuta come città d'arte dalla Regione Calabria per evidenziare appunto il suo patrimonio storico-artistico. Si presenta composta da vicoli erti, stretti e tortuosi, e con un dialetto fortemente influenzato sia dal greco che dal latino, dallo spagnolo e dal francese, dialetto che viene parlato nella sua forma più genuina nei quartieri storici e dalle persone più anziane e da chi ama il vernacolo. Tra i suoi poeti dialettali spicca Michele De Marco, in arte Ciardullo. Recentemente conta anche una grande struttura, denominata "Città dei Ragazzi" che prevede numerose attività rivolte ai più piccoli. Cosenza possiede pure una radio libera e popolare chiamata Radio Ciroma che è un punto di ritrovo cultural-musicale per le tendenze giovanili insieme ad una biblioteca dei ragazzi. Conserva, poi, nel centro storico gioielli artistici come la Cattedrale di Foggia Gotico-Cistercense, il Palazzo dell'Arcivescovado, presso la Cattedrale il quale custodisce pregevoli opere d'arte ed oroficerie tra cui la Tavola Duecentesca della "Madonna del Pilerio" e la tela di Luca Giordano dedicata all'Immacolata e l'imponente Castello Svevo che risale all'epoca normanna il quale domina tutta la città ed è un belvedere sulla stessa e sui monti della Sila. Di rilievo anche i Conventi di San Gaetano e San Domenico con le relative chiese. Interessante Palazzo Arnone trasformato ora in sede della Galleria Nazionale dove è possibile ammirare la Stauroteca, preziosissima Croce-Reliquiario donata da Federico II alla città in occasione della riconsacrazione della Cattedrale, oltre alle opere di vari pittori meridionali tra cui Pietro Negroni, Mattia Preti, Luca Giordano. Da visitare poi il Museo dei Brettii e degli Enotri e la Fontana dei 13 Canali dove si può assaggiare l'acqua proveniente dall'acquedotto dello Zumpo in Sila, dissetante e leggera. Da non perdere, poi, la Statua Italia all'ingresso della Villa Vecchia, il Museo Civico, il Teatro A. Rendano, il Vallone di Rovito dove furono uccisi i fratelli Bandiera. I ruderi e scavi romani. E' pure frequentata come sede dell'Università della Calabria e centro di lavorazione dei tessuti e del legno e fa anche da calamita ai giovani, che si riversano felici nelle sue vie e nei Locali, Pub, Pizzerie, Ristoranti, Locali notturni per divertirsi fino a tarda notte soprottutto nei quartieri Roges di Rende, nella zona di Quattromiglia e Commenda.


 
 
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