Cetraro - GuidaCalabria

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Cetraro

Itinerari Mare

Cetraro di origini molto antiche sorge su uno sperone roccioso dal quale si gode una splendida vista sulla costa. Fu la prima città marittima Bruzia. Si narra che sotto la duchessa Silkegaita, seconda moglie di Roberto Il Guiscardo, fu donata all'Abate Desiderio IV Epifanio di Montecassino per ringraziarlo dei buoni uffici prestati a Melfi. E' stata, poi, retta in Priora dai Benedettini di Montecassino. Il suo nome, è dovuto, secondo alcuni all'abbondante produzione di cedro che essa offriva nelle campagne circostanti, secondo altri si ricollega al fiume Aron che attraversa il suo territorio (Citra-Aron o Citra Rivum). E' rinomata per la sua cucina marinara. Piatto tipico sono le " sarde alla cetrarese" o "alla menta". Regine assolute sono anche le alici, preparate in toritera, sotto sale e peperoncino o mangiate crude con succo di limone, preparate dunque in vari modi. Da ricordare soprattutto le melanzane, con le quali si preparano ottime parmigiane e tra i dolci: "crispelle" e "trudille", tipici per natale ed i "cannalieri" e "ginetti" per pasqua. E' meta in estate di turisti che vogliono ammirare le sue grotte marine dette della colonne e dei rizzi dalle acque cristalline, fra le cui insenature si trovano piccole spiaggette isolate. Ad agosto nel borgo marino viene svolta la sagra del pesce come pure legata ai riti della pesca ed alla benedizione del mare è la festa che si tiene nel mese di luglio dedicata a San Benedetto Abate. Tra i suoi luoghi sacri da vedere: la Chiesa del Ritiro, la Chiesa di San Benedetto che è una copia quasi fedele della basilica di Montecassino e la Chiesa di San Francesco di Paola che sorge fuori dall'abitato.



 
 
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