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Catanzaro

Catanzaro  
Catanzaro che sorge su una cresta rocciosa è stata fondata dai bizantini, essa è situata sul versante jonico dei rilievi calabresi a sud della Sila, in vista del Golfo di Squillace. Nel Medioevo è stata un importante centro di lavorazione della seta. Capoluogo della regione viene chiamata "la città della tre V" per indicare il Santo Patrono San Vitaliano, il velluto, prodotto fin dai tempi dei Bizantini ed il vento, costante della costa su cui si affaccia. La città oggi è molto estesa. E' sede dell'università degli studi "Magna Grecia", il secondo ateneo calabrese per numero di iscritti. E' stata sotto l'imperatore Federico II un diretto possesso della corona, feudo poi delle famiglie Ruffo, Caraffa e Soriano e Contea sotto i Normanni. Fin dalla sua fondazione, fu costruita con scopi difensivi, capace di resistere a lunghi assedi tanto che fu dotata di torri, bastioni, porte civiche e racchiusa in una cinta muraria di circa 7 km. Pur essendo difesa dalla sua stessa posizione, accerchiata da profondi e ripide valli e fossati. Aveva sei porte di accesso: Porta Marina, Porta S. Giovanni, Porta Prattica, Porta Stratò, Porta del Gallinaio e Porta Silana. Tra i suoi luoghi sacri più interessanti da visitare: il Duomo che sorge nel sito della prima cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta e agli apostoli Pietro e Paolo e moltissime chiese tra cui la chiesa del Santissimo Rosario, alla quale è annessa la Congrega del XVII secolo con intagli lignei e stucchi, quella di San Rocco dove si possono ammirare stucchi decorativi ed affreschi moderni. La basilica dell'Immacolata dedicata alla patrona della città. Quella di Santa Maria del Carmine situata nel rione Grecia.  Quella di Santa Teresa con l'annesso convento dove si ammira la cinquecentesca Cappella del Santo Sepolcro e la cappellla del Santissimo Crocefisso e la statua delle Madonne delle Grazie di Antonello Gagini. Da ammirare, poi, tra i monumenti: la fontana "Il Cavaliere", l'imponete monumento ai Caduti situato sul lungomare, composto da una struttura in cemento di 10 mt su cui è  poggiata una grande "Ancora" di bronzo. Una Boa circolare detta "A Guttà" usata per l'attracco dei pescherecci, dispersa negli anni '70 e ritrovata nel 1994, quindi ristrutturata. Il monumento dedicato al generale garibaldino Francesco Stocco. Il teatro Poiliteama, situato nel centro storico. Ed il ponte Bisantis, realizzato negli anni '60, una delle maggiori opere ingegneristiche europee. E' infatti il più alto d'Europa ed il terzo al mondo tra quelli ad una sola arcata. Da visitare inoltre: il Museo Storico Militare dove è custodita una vastissima collezione di armi, equipaggiamenti militari e mappe d'epoca dal 1600 fino alla seconda guerra mondiale. IL Museo, poi, d'Arte Moderna e Contemporanea "Marca", il Museo Provinciale "Villa Margherita", la Casa della Memoria, il Museo della Carrozze, il Museo Risorgimentale, il Museo della Seta, il Museo Diocesano, e la Gipsoteca Jerace.




 
 
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